E se gli austriaci in Tagliamento li portassimo noi?

Tagliamento zona protetta, da tutelare, accessi regolamentati e vigilanza stretta… Un altro dei ritornelli frequenti a Spilimbergo, pur consapevoli che la carta si lascia scrivere, ma la realtà spesso è complessa. Da tempo l’usanza di abbandonare i rifiuti nell’ambiente è messa all’indice e severamente punita, ma concretamente è pressoché impossibile beccare i colpevoli. Continue reading

Perché Pinzano è “smart”

Pinzano al Tagliamento dal 1° gennaio ha aderito ad Ambiente Servizi, come Spilimbergo. Probabilmente senza incorrere in cause, ma questo non è argomento ora. La notizia che invece voglio sottolineare è la creazione della “bacheca del riciclo” per provare a dare una nuova vita ad oggetti che altrimenti finirebbero tra i rifiuti ingombranti.

Leggi la notizia sul Messaggero Veneto del 16 febbraio 2015

Lo spunto merita attenzione per tre motivi: innanzi tutto, quello economico, perché lo smaltimento del rifiuto ingombrante è sempre una delle voci più onerose, per il cittadino e per l’Amministrazione; consentendo il libero scambio si intacca questa voce di spesa con un intervento a costo zero. Continue reading

Spilimbergo resti con la Pedemontana

logoAutonomieLocaliDopo l’approvazione del Piano regionale per il riordino territoriale, si è aperto il dibattito sul futuro di Spilimbergo. Secondo il piano dell’assessore Panontin, la destinazione ideale è l’unione con i Comuni della montagna pordenonese, di cui sarebbe “capofila” assieme a Maniago. Il Sindaco Francesconi invece rilancia, proponendo di aggregarsi a San Vito al Tagliamento. Viste anche le diverse appartenenze politiche, subito centrodestra e centrosinistra hanno stilato l’elenco dei possibili risvolti positivi per le rispettive opzioni, chiaramente arrivando a polarizzare il dibattito.

Prima di discutere del metodo, chiariamo l’obiettivo: razionalizzare le competenze e le risorse a disposizione su territori omogenei e più vasti degli attuali Comuni. Sacrosanto e, per alcuni settori, addirittura ancora insufficiente: sto pensando alla gestione dei rifiuti, che in FVG dovrebbe avere almeno dimensione provinciale/regionale. E ancora: pianificazione territoriale, amministrazione contabile, tributi, turismo, ambiente, polizia locale, tutti ambiti in cui l’unione darebbe maggiori strumenti e meno sprechi a vantaggio dell’intero territorio, condividendo le migliori risorse e competenze.

In tutto questo, vedo più naturale e maggiormente ancorato alla storia spilimberghese un legame con le valli che vi convergono piuttosto che con il Sanvitese. Ma, aggiungo, se ci sono opportunità di sviluppo anche con quest’area, forse che le istituende Unioni formeranno una barriera invalicabile? La fusione tra i Consorzi Industriali sta procedendo in autonomia, se Spilimbergo resta con la Pedemontana non colgo un contrasto ma semmai un vantaggio in più per la zona.

L’obiettivo, come chiarito sopra, è ottimizzare e condividere le migliori risorse. Lo strumento è la sinergia, quale che sia la forma burocratica. Se è vero che Spilimbergo ha moltissimi tratti in comune con il Sanvitese, ne faccia buon uso per essere il “ponte” tra la “sua” montagna e la pianura. Un ruolo delicato, ma che può portare ancora più benefici se giocato con la giusta attenzione.

Cofferati lascia il PD «Inaccettabile il silenzio del partito»

L’amico Renzi conosce molti modi di liquidare i suoi avversari. Continua la scalata verso destra e il tentativo di riproporre una nuova Balena Bianca, che però tanto bianca non è più…

Cofferati lascia il Partito Democratico «Inaccettabile il silenzio del partito» – Corriere.it.

Macroregioni – per approfondire

MACROREGIONI al posto delle REGIONI – Superare al più presto le OBSOLETE REGIONI con aree territoriali demograficamente e geomorfologicamente omogene – E il progetto “MACROREGIONI” non è solo finanziario, di spesa: è un’esigenza organizzativa urbana confacente alla mutazione dei tempi.

Approfondimento tratto dal blog Geograficamente | conservazioni e trasformazioni virtuose del territorio.