Eu 2020, strategia rifiuti zero: un buon esempio italiano

Noi non facciamo nulla di eccezionale siamo un Comune che ha fatto delle scelte di coraggio e le ha sostenute fermamente nel tempo. Il processo va gestito, monitorato e sostenuto fino in fondo. È importante apprendere dalle pratiche cittadine, riconoscerle, migliorarle, diffondere e sostenerle. Va costituita una massa critica e noi siamo partiti da questa, riconoscendo la strategia rifiuti zero come un inevitabile percorso di sviluppo territoriale. Ora l’ecologia permea il nostro territorio e il servizio pubblico che i cittadini amano di più, secondo uno studio della Sapienza, è proprio la gestione dei rifiuti.

Ancora alla ribalta l’esempio del comune toscano di Capannori, pioniere in Italia di una strategia ambientale impegnativa, ma che stando grandi risultati non solo in termini di qualità della vita ma anche di ritorno economici per i cittadini e l’Amministrazione.

La pianificazione e la progettazione, in tempi di vacche magre, fanno la differenza quanto più lontano e ampio è lo sguardo politico che le anima…

Tassa sui rifiuti, il futuro è più verde

tares_2013Lo scontro sulla Tares 2013 a Spilimbergo è naturalmente approdato anche tra i banchi del Consiglio Comunale. Di seguito potete trovare l’interpellanza del Partito Democratico e le successive repliche della Giunta e controreplica del proponente. Pur invitando ognuno alla lettura integrale dei testi, in estrema sintesi l’Amministrazione si dichiara intenzionata, grazie alla nuova gara di appalto per il servizio di smaltimento rifiuti, prevista a metà 2014, a trovare le soluzioni giuste per abbattere il costo del servizio senza intaccarne la qualità.

Se da un lato, infatti, la Giunta Francesconi può con orgoglio elencare tutti i risultati positivi ottenuti in materia di raccolta differenziata, ottimizzazione dei consumi energetici e attenzione all’ambiente, dall’altra parte i costi di gestione perdono nettamente il confronto con altre realtà della provincia, equiparabili al nostro Comune.

Ci attende dunque un futuro (qualcosa già dal 2014, e sicuramente nel 2015) con “una riduzione significativa dei costi, con benefici tangibili e significativi per i privati e per le attività produttive”. Good news!

Allegati:

Interpellanza Partito Democratico

Risposta dell’assessore Laurora

Replica del consigliere Rollo

 

 

 

Cortili ecologici a Padova: l’abitare sostenibile

Cortili ecologici a Padova: l’abitare sostenibile per l’ambiente e il portafoglio

In questi giorni di pioggia, sia reale che… tributaria, grazie al tempestivo recapito degli avvisi di pagamento della TARES 2013, a Spilimbergo tira davvero una brutta aria. Commercianti inferociti, per non parlare di tutti gli altri cittadini, che magari non finiscono sul giornale ma si prendono ugualmente la mazzata, e Sindaco tra due fuochi: deve applicare una tassa impopolare e beccarsi pure i relativi “ringraziamenti”.

Provo allora a postare un’interessante iniziativa, sicuramente innovativa, in linea con la filosofia delle “smart city” cui anche la nostra città vorrebbe ispirarsi. Da sottolineare soprattutto come il progetto descritto si fondi imprescindibilmente sulla partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini: forse in molti ancora non l’hanno compreso a pieno, ma solo su questa strada si potranno trovare le migliori soluzioni per un futuro più sostenibile, da tutti i punti di vista.

Buona lettura!

Boschi non sfruttati, il Fvg perde mercato

Boschi non sfruttati il Fvg perde mercato – Cronaca – Messaggero Veneto. Interessante articolo sulle risorse inespresse della nostra Regione. La stima finale (+2100 posti di lavoro, verosimilmente nell’area montana) significa che, con l’indotto generato e considerando che ogni lavoratore ha una famiglia, l’Alto Friuli conoscerebbe una svolta davvero significativa.

Emergenza maltempo, perché sempre peggio?

Maltempo, emergenza nel Pordenonese. Ribattezzata “tempesta di S.Martino”, la perturbazione di questo weekend che ci accompagnerà anche ad inizio settimana ha una volta di più messo in crisi zone già note per il loro dissesto idrogeologico. Nessuna novità, direi; chi è salito almeno una volta in val Cellina avrà certamente notato il Varma, quel piccolo torrente che si butta nel Cellina subito dopo Barcis. Salta all’occhio per la pozza che crea prima del ponte, anche perché si trova quasi allo stesso livello.

Tutti i torrenti della zona hanno una formidabile attitudine al trasporto solido, in modo particolare durante le piogge più intense. Il Varma non ha iniziato ieri a comportarsi così: lo sanno anche i sassi, è proprio il caso di dirlo. Però non si è mai iniziato un programma serio e continuativo di sghiaiamento, sia del Varma che del Cellina. Continue reading