Come la Casa di Riposo abbatterà consumi ed emissioni

L’ASP Spilimbergo ha ottenuto a dicembre 2017 un contributo di 1.498.000€ per il progetto di efficientamento energetico della Casa di Riposo. Si tratta di fondi comunitari del POR-FESR 2014-2020 per la “riduzione di consumi di energia primaria nelle strutture residenziali per anziani non autosufficienti”; il progetto presentato dall’ASP ha ottenuto un’ottima valutazione Continue reading

Pedibus a Spilimbergo, si può fare?

Meno di dieci giorni all’inizio della scuola, tutto pronto? Zaino, quaderni, astuccio, libri… organizzazione familiare? Gli orari della scuola incidono parecchio sulla famiglia, tanto più lungo è il percorso casa-scuola. Inoltre non sempre c’è grande socializzazione tra i genitori, e i casi di ottimizzazione (un adulto a turno che accompagna figli anche non suoi) sono sempre merce rara. Continue reading

Il mio incarico nell’ASP Spilimbergo

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9 aprile 2016: il Sindaco di Spilimbergo nomina il nuovo CdA dell’Azienda di Servizi alla Persona di Spilimbergo. Il giorno successivo, nella riunione di insediamento, vengo eletto Presidente con il voto unanime degli altri consiglieri Lucia Cozzi, Roberto Deiust, Mara Scarsella, Ennio Tomizza.

Comincia così il mio primo incarico istituzionale, un ruolo tra l’altro non da poco visto che l’ASP ha un fatturato che viaggia vicino ai 10 milioni e in ragione di ciò è sicuramente una delle più importanti aziende di Spilimbergo. Continue reading

E se gli austriaci in Tagliamento li portassimo noi?

Tagliamento zona protetta, da tutelare, accessi regolamentati e vigilanza stretta… Un altro dei ritornelli frequenti a Spilimbergo, pur consapevoli che la carta si lascia scrivere, ma la realtà spesso è complessa. Da tempo l’usanza di abbandonare i rifiuti nell’ambiente è messa all’indice e severamente punita, ma concretamente è pressoché impossibile beccare i colpevoli. Continue reading

Spilimbergo resti con la Pedemontana

logoAutonomieLocaliDopo l’approvazione del Piano regionale per il riordino territoriale, si è aperto il dibattito sul futuro di Spilimbergo. Secondo il piano dell’assessore Panontin, la destinazione ideale è l’unione con i Comuni della montagna pordenonese, di cui sarebbe “capofila” assieme a Maniago. Il Sindaco Francesconi invece rilancia, proponendo di aggregarsi a San Vito al Tagliamento. Viste anche le diverse appartenenze politiche, subito centrodestra e centrosinistra hanno stilato l’elenco dei possibili risvolti positivi per le rispettive opzioni, chiaramente arrivando a polarizzare il dibattito.

Prima di discutere del metodo, chiariamo l’obiettivo: razionalizzare le competenze e le risorse a disposizione su territori omogenei e più vasti degli attuali Comuni. Sacrosanto e, per alcuni settori, addirittura ancora insufficiente: sto pensando alla gestione dei rifiuti, che in FVG dovrebbe avere almeno dimensione provinciale/regionale. E ancora: pianificazione territoriale, amministrazione contabile, tributi, turismo, ambiente, polizia locale, tutti ambiti in cui l’unione darebbe maggiori strumenti e meno sprechi a vantaggio dell’intero territorio, condividendo le migliori risorse e competenze.

In tutto questo, vedo più naturale e maggiormente ancorato alla storia spilimberghese un legame con le valli che vi convergono piuttosto che con il Sanvitese. Ma, aggiungo, se ci sono opportunità di sviluppo anche con quest’area, forse che le istituende Unioni formeranno una barriera invalicabile? La fusione tra i Consorzi Industriali sta procedendo in autonomia, se Spilimbergo resta con la Pedemontana non colgo un contrasto ma semmai un vantaggio in più per la zona.

L’obiettivo, come chiarito sopra, è ottimizzare e condividere le migliori risorse. Lo strumento è la sinergia, quale che sia la forma burocratica. Se è vero che Spilimbergo ha moltissimi tratti in comune con il Sanvitese, ne faccia buon uso per essere il “ponte” tra la “sua” montagna e la pianura. Un ruolo delicato, ma che può portare ancora più benefici se giocato con la giusta attenzione.