Emergenza maltempo, perché sempre peggio?

Maltempo, emergenza nel Pordenonese. Ribattezzata “tempesta di S.Martino”, la perturbazione di questo weekend che ci accompagnerà anche ad inizio settimana ha una volta di più messo in crisi zone già note per il loro dissesto idrogeologico. Nessuna novità, direi; chi è salito almeno una volta in val Cellina avrà certamente notato il Varma, quel piccolo torrente che si butta nel Cellina subito dopo Barcis. Salta all’occhio per la pozza che crea prima del ponte, anche perché si trova quasi allo stesso livello.

Tutti i torrenti della zona hanno una formidabile attitudine al trasporto solido, in modo particolare durante le piogge più intense. Il Varma non ha iniziato ieri a comportarsi così: lo sanno anche i sassi, è proprio il caso di dirlo. Però non si è mai iniziato un programma serio e continuativo di sghiaiamento, sia del Varma che del Cellina. Solo un dato per rendere l’idea: la diga di Ponte Antoi determina un bacino di circa 14 milioni di metri cubi di invaso. Si stima che almeno metà di questi siano ormai riempiti di sedimenti e quindi non disponibili. Parliamo per lo più di ghiaie dolomitiche; non sono un esperto ma penso che un qualche loro riutilizzo in altre opere sia fattibile. Noi preferiamo lasciarle lì, e che il Varma ne porti ancora. Alé!

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