Last Minute Market, contro lo spreco e la crisi

A settembre è partito anche in Friuli Venezia Giulia il progetto “Last Minute Market” dell’associazione “animaimpresa” (articolo sul loro blog). Per quanti volessero approfondire l’argomento consiglio il sito dell’associazione bolognese.In tempi difficili, dove la crisi economica si somma alle “tradizionali” difficoltà, sempre più persone e famiglie, senza distinzione tra italiani, stranieri o extracomunitari, si trovano in situazioni al limite della sostenibilità, in cui anche i bisogni essenziali vengono soddisfatti parzialmente e a costo di sacrifici. Una situazione di fortissimo disagio che stride molto con il modello consumistico della società moderna, dove sembra che la cosa più importante sia diventata l’i-phone o altri beni decisamente non indispensabili.

Negli ultimi tempi la Caritas, anche a livello locale, rileva un aumento costante delle richieste di aiuto, sotto forma di “borsa della spesa”, richieste che diventa sempre più difficile soddisfare pienamente. L’iniziativa “Last Minute Market” offre una risposta potenzialmente fortissima a queste situazioni, convertendo il forte spreco di risorse (altra piaga della società “moderna”) in solidarietà.

Credo che quest’iniziativa vada presto, subito, sposata e concretizzata a livello non solo comunale ma prima di tutto provinciale, da parte delle Amministrazioni pubbliche e in forte collaborazione con l’associazionismo, in particolare quello di ispirazione cattolica, perché ne sono evidenti i vantaggi per tutti, anche per chi altrimenti dovrebbe trasformare beni e alimenti in rifiuti (con tutti gli oneri che ne conseguono). Da diversi anni anche il quadro legislativo, con una disposizione fortemente voluta dal Last Minute Market di Bologna, agevola questa pratica, spianando di fatto la strada ai soggetti della grande distribuzione per favorire il riutilizzo dei loro “rifiuti”.

Pordenone e provincia, cosa aspettiamo ancora?

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