La Lega bifronte

Con la recente uscita di Calderoli sul ministro Kyenge e la lunga sequela di reazioni del mondo politico, la Lega Nord afferma definitivamente una svolta importante: non più Alberto da Giussano sul simbolo, ma piuttosto Giano bifronte. Nel movimento convivono diverse anime, o almeno diverse visioni di un disegno politico. Ne è la sintesi la dichiarazione di Maroni, che vuole riportare il focus sulla questione dell’immigrazione clandestina dopo avere blandamente censurato Calderoli. Altri esponenti leghisti (da Salvini fino a diversi assessori comunali, tra cui Gava di Sacile) hanno sostenuto l’insostenibile battuta sull’orango; a Spilimbergo, invece, Marco Dreosto ha colto un’ottima occasione per dimostrare che la vecchia retorica del Sole delle Alpi, le ampolle, la discriminazione, le corne e i pittoreschi raduni di Pontida vanno messi definitivamente nel cassetto per affrontare i temi sempre cari alla Lega (federalismo e tutela della cittadinanza in primis) con toni diversi. L’invito a Spilimbergo rivolto al ministro Kyenge è un segnale molto importante in questo senso.

Ecco quindi Giano: una faccia guarda al passato, all’elettorato storico che ne ha determinato i migliori successi, gli aficionados della camicia verde e degli slogan da “Roma ladrona” alla “linea gotica” del Po; l’altra faccia guarda al futuro, a difendere l’identità in una società che non può sfuggire alla multiculturalità, e a un federalismo che ancora non trova la sua completezza.

Non fosse già chiaro, a me piace la seconda. E mi auguro che si possa sentire parlare più spesso di Dreosto che di Calderoli: credo che il tempo della politica da ultras e dei toni esasperati sia al tramonto, mentre il cittadino vuole una politica autorevole, e come tale improntata alla serietà, al rispetto, al dialogo. La Lega, come altri partiti, ancora si trova a metà del guado: speriamo giunga presto alla giusta sponda.

Liceo e “populismo” a Spilimbergo

La proposta del vicesindaco Marco Dreosto di utilizzare i locali dell’ex-Kennedy – ora Centro Giovanile “Tesolin” – per un liceo classico a Spilimbergo è destinata a far parlare ancora per molto. Speriamo nei termini migliori e più costruttivi! Lo stesso Dreosto l’ha definita “accattivante”, volendo forse intendere che si tratta quasi di un pensiero ad alta voce. La Parrocchia, proprietaria dell’immobile, ha progetti importanti per l’Oratorio e sarà difficile che  Continue reading

Che cos’è un progetto “reale”?

C’è ora da chiedersi se, sull’ex Kennedy, che dispone di ben 11 aule, ci siano progetti “reali” per il suo utilizzo. Oggi la scuola è chiusa.

La citazione è dal Messaggero Veneto di mercoledì 17 ottobre, articolo a firma Guglielmo Zisa. Si parla dell’ipotesi avanzata dal vicesindaco Dreosto per portare un liceo classico nei locali del centro giovanile parrocchiale “L. Tesolin”. Vorrei puntare l’attenzione sulla proposta dell’assessore, ma il commento del giornalista, decisamente fuori dal virgolettato attribuito a Dreosto, è sconcertante.

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