Cimpello-Gemona e altre strade

Si è finalmente aperto il cantiere per la rotatoria tra la SR464 e via Barbeano, un’opera da sempre importante per dare più fluidità al traffico attorno a Spilimbergo.
Già prima dell’apertura della bretella di Barbeano, che quindi porta traffico dalla Cimpello-Sequals, l’incrocio era molto impegnato dal traffico in entrata e uscita da Spilimbergo, che in questo punto evita i semafori e quindi sembra più appetibile… ora anche per imboccare la strada a scorrimento veloce verso Pordenone è sicuramente migliore questa scelta rispetto a passare dal semaforo vicino all’ospedale, sempre problematico, e per il non ottimale asfalto della zona artigianale Cosa.
La rotatoria è dunque un intervento che risolve una situazione divenuta via via più difficile.

Si dibatte molto, invece, sul progetto di portare a compimento la Cimpello-Gemona, anche con due corsie e quindi dandole “dignità autostradale”. In questo caso, non c’è una situazione viaria da risolvere ma piuttosto un traffico da creare per cercare di dare ossigeno a una zona – la pedemontana pordenonese – che rischia di restare troppo indietro sul piano produttivo.
Le osservazioni di ambientalisti e altri oppositori non sono certo campate in aria, ma sull’altro piatto della bilancia è necessario porre i vantaggi strategici che la nuova arteria porterebbe. Ho letto un commento contro il progetto che prendeva ad esempio la Lima di Flagogna come realtà industriale che ha avuto successo nonostante il presunto isolamento; conoscendo la realtà, bisogna evidenziare come Lima, affermatasi in un passato ormai lontano anche perché pioniera nella forgiatura di precisione, e comunque in un contesto industriale ben diverso, per espandersi davvero ha dovuto emigrare a San Daniele, stabilendosi sulla trafficatissima statale Gemona-Codroipo! Gli stessi titolari dello stabilimento rimasto a Flagogna, guarda caso, dichiarano che sarà difficile portare avanti l’attività – vitale per tutta la Val d’Arzino – senza previsione di miglioramenti nella viabilità locale.

Poi possiamo anche preservare qualche ettaro di bosco in più… ma il futuro potrebbe riservare solo spopolamento e abbandono delle valli. E allora davvero non avremo più bisogno di grandi strade!

3 thoughts on Cimpello-Gemona e altre strade

  1. Carissima Luciana,
    la battuta sul bagolaro fa in modo che si possa mescolare argomenti diversi. Essere favorevoli alla Cimpello-Gemona non significa avallare automaticamente ogni altra opera pubblica sul nostro territorio.
    Non ho mai nascosto la mia perplessità relativamente al Terminal 2, di cui onestamente ritengo il bar bianco l’aspetto più positivo, anche perché, come si scriveva quattro anni fa, casa Gaspardo finalmente accoglie il Progetto Giovani.
    Come scrissi già qualche tempo fa, il bagolaro è il simbolo di tanti rimpianti, molti nella zona di via Udine tra l’altro… ma tali sono, e ora, dovendo scegliere, preferisco concentrarmi su come fare per rimediare (nel limite del possibile) e per evitare in futuro casi simili.
    Scrivo tutto ciò senza intenti polemici ma apprezzando il suo commento e in generale la sua attenzione per queste pagine.

  2. PRO E CONTRO LE OPERE PUBBLICHE?” Sicuramente alcune sono indispensabili e non c’è bagolaro che tenga” tu dici. Carissimo Giulio le chiami opere pubbliche quelle intraprese lungo via Mazzini e via
    Udine che hanno devastato la scuola e insieme anche i bagolari ……… ? A giorno d’oggi non è possibile incorrere in simili errori…….Ci troviamo di fronte a pura incompetenza……!!!!!!
    E a proposito di opere pubbliche vai a rileggerti quello che tu stesso nel 2008 hai richiesto a questa amministrazione nel Forum Giovani.
    Erano indispensabili come opere pubbliche.. “la tenda di Ghedaffi” e il bar Bianco………..? Contento tu……
    Ciao
    Luciana

  3. con la Cimpello-Sequals, a pagamento, avremo veramente aiutato la Pedemontana Pordenonese….a crepare.

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