Crediamoci! Anche noi?

Venerdì 1 e sabato 2 giugno Spilimbergo ha ospitato “Crediamoci!”, iniziativa di formazione politica rivolta ai giovani che si riconoscono, ufficialmente o solo simpatizzanti, nel Partito Popolare Europeo e le sue espressioni sul territorio italiano. Promotore dell’evento la fondazione FareFuturo, nella persona in particolare di Pietro Piccinetti, membro del direttivo e patron della Sintesi, nonché ideatore dei Dialoghi Asolani.

Un evento a presenza limitata – sono stati selezionati 50 partecipanti tra richieste da tutta Italia – comunque aperto a uditori esterni, in cui gli ospiti hanno dato vita a un confronto vivace e una condivisione importante di analisi e pensieri non banali.

Al termine delle due giornate, un documento collettivo che – spiegano gli organizzatori – lancia l’iniziativa di un progetto riformatore dell’area popolare ma ancora “non contiene le idee per cambiare l’Italia”, che emergeranno nei prossimi passaggi (anche in rete).

Anche a livello giovanile, dunque, dove l’entusiasmo ma anche la competenza e l’esperienza non mancano, trovare soluzioni non è semplice. Però un’iniziativa come questa deve far sperare, e non lo dico in relazione alla parte politica interessata, ma a carattere generale. Chi di noi non vorrebbe vedere, prima possibile, non 50 giovani da tutta Italia ma anche solo 10 da tutto lo spilimberghese, trovarsi e dare vita a un’iniziativa politica, in senso pieno, che dia concretezza alle loro riflessioni, certo non positive, riguardo la situazione del nostro territorio.

Siamo entrati nell’ultimo anno prima delle elezioni: se i nostri movimenti politici, quelli del nostro territorio, vogliono dare uno slancio nuovo, diverso, che sia anche un segnale per gli elettori giustamente stanchi della Casta (che sta a Roma, ma quando ti girano non stai tanto a guardare, a distinguere…) allora è tempo di dedicarsi anche qui a rinnovare, a proporre iniziative di formazione politica. Certamente, ognuno per il suo orticello… sarebbe importante che le prossime facce nuove nelle liste elettorali non fossero appena pescate tra gli amici e i simpatizzanti, tanto per riempire caselle, ma il risultato di un investimento significativo dei rispettivi partiti, che dimostrano di credere nel nuovo e di voler spendere energie in questo senso.

Ce la faremo?

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