Mettici la firma! – Viabilità a Spilimbergo

In questi giorni i gruppi di maggioranza in Consiglio Comunale stanno promuovendo una raccolta di firme (leggi il volantino) a favore della “grande viabilità spilimberghese” recentemente stoppata dal neo-governatore Serracchiani. Aderendo al gruppo “Popolo di Spilimbergo” anch’io appoggio l’iniziativa, ritenendo importante dare un segnale forte da parte del territorio relativamente ad una questione non differibile come il completamento dei progetti già finanziati. Già in altri post ho sostenuto questa causa, aggiungo ora ulteriori osservazioni nate dal confronto con alcuni cittadini in piazza; in particolare si osserva che la bretella di Barbeano e la variante sud di Dignano hanno efficacia limitata senza un nuovo ponte sul fiume Tagliamento.
Certamente il manufatto, che presto raggiungerà i cent’anni di vita, rappresenta un collo di bottiglia di cui più volte si sono provati gli effetti: un banalissimo incidente, non per forza grave ma con una macchina che si intraversi sulla carreggiata, implica un blocco immediato e prolungato del traffico, con difficoltà di intervento dei soccorsi e lunghe deviazioni per Casarsa o Pinzano. L’efficacia diretta sarebbe invece notevole sull’abitato di Dignano: se la migliore accessibilità al Pordenonese anche attirasse maggior traffico pesante, questo finalmente non dilanierebbe il piccolo centro ma vi passerebbe all’esterno, ridando vivibilità all’area del semaforo che troppe volte assume le sembianze di una “croce di ferro” tra smog e veicoli incolonnati. Sul versante spilimberghese, invece, via Barbeano ritroverebbe un volume di traffico più adatto, e analogamente il traffico in direzione Maniago potrebbe incanalarsi sulla Cimpello-Sequals con un percorso di poco più lungo ma senza dubbio più scorrevole.
Infine, realizzare questi interventi – già finanziati, peraltro – potrebbe costituire un’ulteriore importante spinta per mettere in cantiere un nuovo ponte sul Tagliamento, poco più a valle dell’attuale, per chiudere il cerchio. Ma questa è una storia ancora tutta da scrivere.
Nel frattempo, (ri)partiamo dai piccoli passi: metti anche tu una firma sulla petizione a favore della “grande viabilità spilimberghese”! Ogni sabato in piazza Garibaldi a Spilimbergo c’è un gazebo attivo, oppure puoi contattarmi direttamente così da trovare una comoda alternativa per dare il tuo contributo.

Lo Spilimberghese non deve restare isolato:
mettici la firma!

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Idee nuove e vecchi vizi

A un mese dall’esito delle elezioni comunali ci pensa “Vivere Spilimbergo” a rompere il silenzio delle forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale. La lista civica ha deciso di proseguire la propria avventura organizzandosi di fatto in partito politico, con l’obiettivo prioritario di creare un rapporto concreto e vivace tra i propri eletti e gli elettori. In particolare, raccogliendo una mia proposta in campagna elettorale, ogni mese ci sarà un appuntamento fisso in piazza in cui poter incontrare gli esponenti della lista e dialogare con loro. Condivido chiaramente l’idea, appunto era tra i miei intenti creare un canale comunicativo con i cittadini per incentivare la partecipazione; sono curioso e interessato a capirne gli sviluppi nel dettaglio, spero diventi un’opportunità per quel “modo innovativo di rappresentare la politica” che è un po’ il manifesto di Vivere Spilimbergo.

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Ho trovato invece contrastante con questa filosofia la polemica sull’incarico di vicesindaco, che la lista avrebbe voluto assegnato a Roberto Mongiat a riconoscimento di particolari meriti elettorali della lista. Senza entrare in un’inutile disquisizione sulla valorizzazione del risultato elettorale di questa o quella lista, credo che sia assolutamente corretto e coerente la scelta di Francesconi di nominare suo vice Enrico Sarcinelli: innanzitutto, il più votato in assoluto tra i 94 candidati a consigliere comunale; in secundis, un assessore di 35 anni al suo terzo mandato in Consiglio rappresenta certamente un punto di riferimento per il futuro politico di Spilimbergo e un personaggio sul cui impegno e sulla cui preparazione investire anche attraverso questi riconoscimenti.

In ogni caso, credo sia poco innovativo un capriccio per una carica politica, soprattutto se esternato pubblicamente e ufficialmente, dando così modo alla stampa di parlare di “mal di pancia”: hai voglia poi a puntualizzare che il sostegno alla maggioranza è fuori discussione, al lettore nasce un dubbio legittimo. Forse in un gruppo totalmente nuovo si sono affacciati vecchi vizi politichesi di chi proprio nuovo nuovo non è…

Spilimbergo, estate, turismo

Titolo pieno di speranza per questo post, un po’ per il meteo che fa pensare spesso più a novembre che a maggio, un po’ per le ambizioni della nostra Città, che è chiamata a fare il passo definitivo verso il ruolo di attrazione turistica di livello più che regionale. Come da programma elettorale, la giunta Francesconi ha provveduto a far installare e attivare quattro webcam a uso turistico visibili sul sito turismofvg.it. Posizionate in punti strategici, danno qualcosa in più della semplice cartolina: la veduta aerea, oltre che suggestiva, offre in sostanza la situazione meteo su Spilimbergo; la vista di Palazzo di Sopra è ancora più bella, perché unisce la bella architettura del municipio con lo sfondo della pedemontana (e degli eventuali nuvoloni in arrivo!)

Più strategiche ancora le visuali su piazza Duomo e piazza Castello: sicuramente inquadrano due gioielli come il Duomo e Palazzo Dipinto, ma soprattutto nel campo delle telecamere entrano appunto le piazze e le eventuali manifestazioni che vi verranno tenute. Immagino che potranno dare belle soddisfazioni durante gli eventi estivi (Folkest e la Macia su tutti) e su questa filosofia potrebbe essere un’idea interessante un’ulteriore webcam che inquadri corso Roma con piazza Garibaldi, altro scorcio pittoresco e possibile teatro di eventi a Spilimbergo.

Ovviamente questo è il primo passo per veicolare un contenuto – il patrimonio artistico-culturale della Città del Mosaico – che ha già un suo importante peso specifico. Credo dunque che la politica da perseguire sia valorizzare e pubblicizzare quanto di buono e unico può offrire Spilimbergo. Privilegiamo la forma, sapendo che la sostanza non manca. E che sia una buona estate!

Lavoro di squadra

In questi tempi difficili per tutti, sempre più si rivela vincente la tendenza a unire le forze, collaborare tra soggetti diversi, talvolta anche molto diversi, a cercare sinergie e nuove soluzioni integrate. Succede per le imprese, per i singoli cittadini, per le associazioni, per gli enti pubblici: la ricerca della cooperazione è una strada non facile perché, inevitabilmente, si perde qualcosa della propria identità e libertà in vista di un vantaggio futuro, o più spesso per far fronte a una necessità contingente.team-building1

A livello politico nazionale, assistiamo al secondo governo consecutivo sostenuto da una maggioranza parlamentare trasversale, composta da forze che solo tre mesi fa si davano battaglia elettorale. La situazione economica e sociale del Paese resta molto grave, ed ecco che dopo i tecnici di Monti ci si affida a una squadra eterogenea che trovi soluzioni condivise per far ripartire l’economia italiana.

Passando a tutt’altri scenari, il mondo dell’associazionismo sta imboccando sempre più la strada della collaborazione: di fronte ad una dispersione degli associati tra troppe proposte, si cerca di condividere con altri sodalizi i punti di forza per affrontare insieme le rispettive difficoltà. Spesso questo processo è sfavorito dal bagaglio storico e dall’inevitabile orgoglio e senso di appartenenza: basti pensare agli sforzi fatti a Spilimbergo per dare vita, finalmente, ad una scuola calcio comune tra Aquila e Unione Sportiva, con l’obiettivo non più di primeggiare ma di dare un’offerta sportiva-educativa di maggiore qualità.

Le elezioni comunali appena trascorse hanno dato un segnale importante in questo senso, premiando la squadra più organizzata ed esperta: infatti, chi ha ricevuto il maggior numero di preferenze sono la lista “politica” del Sindaco (Popolo di Spilimbergo) e gli Assessori uscenti, cioè chi da più tempo lavora concretamente e bene insieme.

Un piccolo segnale da cui trarre insegnamento: lo stesso Francesconi in campagna elettorale ha valutato con 6/7 il suo operato fino qui, affermando che di lavoro ce n’è ancora molto da fare e che sicuramente alcune cose potevano riuscire meglio di quanto sia stato. Ciò significa che chi ha vinto la tornata elettorale non può cullarsi sugli allori ma deve continuare il suo lavoro e puntare ancora di più sul concetto di squadra, sfruttando e coinvolgendo lo squadrone dei 48 candidati consiglieri non eletti: sarebbe assurdo disperdere questa disponibilità quando il vero lavoro è appena agli inizi.

Chiaramente, il discorso esposto riguarda a maggior ragione il gruppo di minoranza: qui la squadra che si è formata probabilmente ha pagato anche la mancanza di una storia concreta, perché si tratta di un gruppo aggregatosi fondamentalmente in chiave elettorale. Il progetto politico alternativo proposto da Ius potrà guadagnarsi una credibilità maggiore solo se chi lo sostiene proseguirà nel suo lavoro.

In chiusura, come sottolineavo in campagna elettorale su parecchi punti c’è convergenza tra i due schieramenti politici rappresentati in Comune: troppo importante è la posta in gioco – il rilancio di Spilimbergo – per arenarsi sulla dialettica anziché lavorare assieme. Chi amministra la Città e chi siede in Consiglio dovrà necessariamente collaborare e aprirsi a ulteriori contributi dalla società per trovare le strategie migliori. L’esempio più clamoroso, per l’eco riscossa negli ultimi tempi, riguarda la valorizzazione del Mosaico: dalla proposta del maestro Travisanutto al programma di Francesconi, accogliendo gli spunti del centrosinistra, si può trovare la giusta alchimia a vantaggio dell’intero territorio. Insieme.

Spilimbergo a 5 Stelle!

imagesNon se lo aspettava nessuno, nemmeno loro. Il Movimento 5 Stelle è primo partito a Spilimbergo (24,6% alla Camera) e il primo pensiero è che difficilmente non ci sarà un candidato Sindaco “grillino” oltre a centrodestra e centrosinistra. Facce buie ieri ai seggi durante lo spoglio dei voti, in particolare nel centrodestra che si vede dimezzare i voti dell’ultima tornata. Perde meno il centrosinistra, con il PD secondo partito mosaicista poco davanti al PDL.

La domanda ricorrente di tutti è: dove sono finiti i nostri voti? Li riusciremo a recuperare alle Amministrative? Credo che la dimensione locale delle elezioni comunali sicuramente permetterà agli schieramenti tradizionali di risalire diversi punti percentuali; se, come sembra evidente, M5S ha pescato molto nel centrodestra, posso immaginare che gli equilibri si sposteranno nuovamente verso questa parte. O ci saranno ulteriori sorprese?

Ma la vera incognita sono le persone: chi potrebbe uscire dal cilindro a 5 Stelle come candidato Sindaco? Un movimento non ancora radicato a Spilimbergo riuscirà in pochissimo tempo a raccogliere almeno 12 nomi per formare una lista? Considerando che le altre forze in campo hanno in cantiere altre 5 o 6 liste, sarebbe davvero curioso vedere “spuntare” un totale di quasi 150 persone che si mettono in gioco per la politica locale. E tutta questa offerta si tradurrà in maggiore qualità del confronto? O si moltiplicheranno solo le “figurine” da inserire nelle varie liste per fare il numero?

In queste ore le varie segreterie locali stanno facendo i conti e cercando la giusta chiave di lettura per questi risultati elettorali. Al massimo entro la prossima settimana credo si scopriranno le carte… staremo a vedere!