Rifiuto umido a km ZERO: il compostaggio in loco

La prossima frontiera nella gestione dei rifiuti, ora che la raccolta differenziata è una realtà avviata (seppur sempre perfettibile), è senza dubbio la riduzione della produzione dei rifiuti e il loro riutilizzo, possibilmente in loco per non generare costi di trasporto sia economici che ambientali. Un’idea molto semplice, da applicare alle strutture comunali come progetto pilota, è quella del compostaggio del rifiuto organico attraverso idonei macchinari (vedi il sito http://www.compostkmzero.it/). Il costo dell’installazione e della gestione può essere paragonabile a quello già sostenuto per il normale conferimento del rifiuto; si aggiunga che si ottiene un compost buono per i giardini e le aiuole pubbliche.

Immaginare una soluzione simile presso la mensa della Casa dello Studente, o vicino alla Scuola dell’Infanzia, ovviamente con gli opportuni accorgimenti per mitigarne l’impatto; o in alternativa disporre la struttura presso l’ecopiazzola, anche a disposizione dei privati; credo potrebbe rappresentare un buon investimento, soprattutto in termini di cultura ecologista del cittadino e rispetto dell’ambiente.

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