Dopo le casse, un futuro per il Tagliamento

Scongiurato in via definitiva l’incubo delle casse di espansione, si attende di capire quali saranno le prossime mosse sull’assetto del Tagliamento. Gli ultimi eventi meteo hanno già fatto correre un brivido lungo la schiena nella Bassa Friulana; il livello della piena a Venzone è stato preoccupante, e qualcuno non ha perso tempo a maledire la “sciagurata” fine del progetto casse.
Qualcosa in effetti sarebbe ora di fare: il minimo, ma già molto importante, sarebbe una robusta manutenzione dell’alveo seguita da un programma puntuale di mantenimento dello stesso. Altre soluzioni più impattanti, restando alla nostra zona, sarebbero il nuovo ponte-diga tra Spilimbergo e Dignano, oppure una traversa laminante a monte di Pinzano, tema su cui ho già dedicato una riflessione. Sul ponte-diga, anche se “diga” è molto fuorviante come definizione, il ragionamento dovrebbe tenere conto anche della necessità logistica di potenziare l’asse viario verso Udine. Un’opera che va fatta comunque, direi, potrebbe portare dei benefici anche dal punto di vista idraulico.

Su questo tavolo così ricco, buttiamo allora un’altra carta ancora. Questa volta dalla Bassa viene non una critica ma uno spunto, vale a dire il Parco comunale di Rivignano “Star Life”. Il progetto, avviato ormai una decina di anni fa, è finanziato dall’Unione Europea tramite LIFE, programma a supporto delle iniziative di tutela e valorizzazione delle aree protette (SIC e ZPS) come il nostro alveo del Tagliamento. Suggerisco una visita al sito web per la cura e la chiarezza delle informazioni.

Il greto del Tagliamento nell’alta pianura friulana è un ecosistema incredibilmente ricco di particolarità e specie animali e vegetali di pregio assoluto; sarebbe inutile e riduttivo provare a descriverlo in poche parole qui. Andate a visitarlo! Valorizzare questo ambito e porlo al centro di un progetto di rilievo europeo forse contribuirebbe a togliere di mezzo la possibilità che questo possa nuovamente, in un futuro, tornare nel mirino di disegni devastanti come le casse di espansione. Restando nell’ambito del programma LIFE, sarebbe possibile seguire almeno due strade: la valorizzazione del patrimonio esistente mediante iniziative di informazione e sensibilizzazione; oppure la salvaguardia e il potenziamento dell’ecosistema esistente, con azioni mirate a favorirne l’auto-conservazione e il naturale allargamento alle aree contermini.

Tra le diverse eccellenze dello Spilimberghese, il Tagliamento merita decisamente un posto sul podio, ambiente naturale straordinario come pochi in Europa. Dargli risalto e tutela non può che portare benefici, anche come ritorno culturale ed economico. Un’idea su cui lavorare, un’idea… già intrapresa, seppure in forma “artigianale” dagli scout di Spilimbergo: da diversi anni, grazie alla disponibilità dei proprietari, esiste il “Parco Scout“, circa 3 ettari di terreno appena alle spalle dello stadio Giacomello. Parte ex agricolo, parte prato stabile, l’area è stata ripulita e sistemata e viene impiegata da bambini e ragazzi sia per le attività in genere, sia per iniziativa più strettamente educative sulla natura e il rispetto dell’ambiente. E se questo fosse il futuro nucleo di un parco comunale della “Grava” spilimberghese?

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